Home - Da non perdere - Il libro del mese

I tre piccoli gufi

Autore:
Martin Waddell
Editore:
Mondadori
Illustratore:
Patrick Benson
Pagine:
24
Prezzo €:
9,90 €
Target:
3 anni

La trama

Tutti i gufi pensano molto e anche i piccoli gufi come Sara, Bruno e Tobia. Specialmente di notte, nel bosco, mentre aspettano che Mamma Gufa torni a casa.

I maggiori, Sara e Bruno, cercano di non farsi sopraffare dalla paura, e ognuno di loro affronta la situazione con atteggiamenti diversi: la più grande mantiene la calma e prova a dare spiegazioni logiche alla scomparsa della mamma. Bruno gestisce la sua ansia affidandosi ai pensieri della sorella e rinforzandoli, mentre il gufetto Tobia è sopraffatto dalle emozioni e quando parla sa esprimere solo il suo sentimento dominante: "Voglio la mamma!".

Il dialogo fra i gufetti rappresenta il confronto fra le principali risposte interiori che ognuno di noi, i bambini in special modo, dà nei momenti di paura: risposta razionale e risposta emotiva, reazione di fiducia e reazione di insicurezza.

Perché leggerlo

L'autore irlandese Martin Waddell, che nel 2004 è stato premiato con l'Hans Christian Andersen Medal, è particolarmente sensibile alle tematiche connesse alla conquista dell'autonomia e regala storie in cui la voglia di diventare grandi si accompagna sempre al bisogno di tenerezza.

Un libro attuale perché interpreta sentimenti riposti nel cuore di tutti i bimbi di ogni tempo: la paura di perdere la mamma e l'ansia da separazione. La storia è arricchita con immagini vivide e realistiche, anche se pervase da toni poetici e fiabeschi. Le illustrazioni sono ben curate e suggestive, accompagnate da un testo incisivo ed essenziale. Si tratta inoltre di un bell'esempio anche di solidarietà e aiuto tra fratelli, che, stando uniti possono sopportare meglio la paura: Sara, Bruno e Tobia si addormentano stretti stretti sul ramo e quando la loro mamma torna sanno che ora tutto andrà bene.

Libro adatto a rassicurare i piccoli e a offrire loro un sostegno per tutte le volte che vengono lasciati al nido senza la loro mamma, quando ci sono i nonni o altre figure ad accudirli perchè mamma e papà vanno a lavorare. E per gli adulti è utile per immedesimarsi nella percezione che i piccoli hanno delle ore che passano.

 

Iscriviti alla newsletter

Rimani sempre aggiornato sugli ultimi articoli usciti e su altre interessanti novità.

Scrivici una mail

Aiutaci a migliorare.