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Due mostri

Autore:
David McKee
Editore:
Lapis
Pagine:
26
Prezzo €:
12,50
Target:
3-6 anni

La trama

Due mostri bruttissimi ma di quelli che non fanno paura, decisamente grossi e tozzi, uno tutto rosso e con una cresta arancione e l'altro, interamente blu con i capelli tagliati a spazzola. Vivono separati da una massiccia montagna ma ogni tanto comunicano attraverso un buco, anche se non si sono mai incontrati. Un giorno il blu, in vena di poesia, dice all'altro: "Guarda che bello, il giorno se ne va!" L'altro replica un po'stizzito: "Il giorno se ne va?", ripeté il secondo mostro. "Ma no, è la notte che arriva, sciocco!"

Da qui inizia uno scambio di insulti che, dopo una notte di rabbia, prosegue al sorgere delle prime luci: l'uno sostiene che la notte se ne va e l'altro invece ribatte che il giorno sta arrivando. Insomma se ne dicono di tutti i colori (scemo, testa di rapa, cervello di gallina, ciccione ignorante, peloso nasone, pallone gonfiato, ciccia bomba testa vuota…) Soprattutto il rosso, infuriato, comincia a lanciare una pietra al di là della vetta.

Da qui inizia una irrefrenabile (e irresistibile) escalation: ingiurie e sassi sempre più grossi, enormi addirittura. Beh, sono pur sempre dei mostri: non avranno una grande intelligenza ma la forza non gli manca. Per loro fortuna non riescono a colpirsi. Il monte però comincia poco per volta a sgretolarsi. Finché -proprio mentre un'intera giornata è passata- riescono finalmente a vedersi in faccia, l'uno dinnanzi all'altro. Anche perché la cima è completamente scomparsa. Si accorgono allora di aver ragione tutti e due. La notte arriva e il giorno se ne va. Ineffabile la conclusione: "Ci siamo divertiti". Ridacchiò il primo mostro. "E' vero", fece il secondo mostro, sorridendo. "Peccato per la montagna".

Perché leggerlo

Piccola storia, semplice in apparenza, in realtà preziosa e dalle molte sfumature e possibilità di lettura: la forza prorompente delle parole e la loro contemporanea ambiguità; il ruolo dei pregiudizi e quanto sia difficile estirparli; la logica dello scontro e le sue imprevedibili conseguenze; la montagna (la natura quindi) che viene distrutta dai mostri-uomini; volendo anche una riflessione attorno alle impuntature e alle rabbie infantili.

McKee poi è uno dei grandi maestri dell'illustrazione inglese degli ultimi cinquant'anni. Ha esordito infatti nel 1964 e nel suo segno convivono gli echi figurativi più diversi con una particolare preferenza per la stagione della Pop Art. In lui si affermano una leggerezza fatta di nonsense, una vena acre e impietosa di sarcasmo intessuta però di lieve follia, sospesa fra Lewis Carroll, il creatore di Alice nel paese delle meraviglie e i limerick di Edward Lear.

McKee è anche il creatore di un personaggio amatissimo come Elmer, l'elefante variopinto, con diversi albi pubblicati in Italia da Mondadori. Di suo voglio però ricordare altresì I conquistatori, edito da il Castoro, limpida e arguta riflessione a misura di bambino sulla stupidità di ogni guerra e sulla logica di conquistati e, appunto, conquistatori.

A cura di Walter Fochesato, esperto di letteratura per l'infanzia, Rivista Andersen, Accademia di Belle Arti di Macerata.

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