Home - Da non perdere - Il libro del mese

L'eco

Autore:
Alessandro Riccioni
Editore:
Lapis
Illustratore:
illustrazioni di David Pintor
Pagine:
26
Prezzo €:
13,50

La trama

I protagonisti di questo magnifico albo in formato oblungo sono un papà e il suo bimbo. I due scelgono come mezzo di locomozione la bicicletta e che c'è di meglio per andare a trovare l'Eco, una domenica mattina? (Riceve soltanto in quel giorno dalle sette alle undici). Quest'ultima vive ben protetta fra le montagne e può esaudire ogni desiderio, almeno così si dice.

Quando arrivano, inizia il papà chiedendo, per il bimbo, un trenino, un cappello e un clarinetto ma l'eco rimanda soltanto i finali delle parole: "-ino", "-etto", "-ello". Poco importa perché il bambino sa giocare e immaginare e, disarmante e sorridente, inventa quel che può ricavare da quei finali smozzicati: un pan-ino, un mazzol-ino, un ombr-ello piuttosto che un secchi-ello o un cass-etto. Ecco: "un panino per quando ho fame, un soldino per comprarci le figurine, un mazzolino di fiori per la mia amica Giulia", "un secchiello per giocare sulla spiaggia", "un cassetto dove tenere le matite colorate". Desideri che Pintor rende con ardite, stravaganti e raffinate visualizzazioni

Infine tocca proprio a lui, al bimbo, e si tratta di un qualcosa di talmente bello e profondo che non c'è neppure bisogno di sussurrarlo. L'Eco comprende e il desiderio, stupendo, si realizza subito, si materializza all'istante. Con un tocco di commovente realismo magico. Non ve lo rivelerò perché sarebbe sciuparne l'intima bellezza e l'ineffabile sorpresa.

Perché leggerlo

David Pintor è un giovane e talentuoso illustratore galiziano che di recente ha pubblicato in Italia sia per Kalandraka, sia -soprattutto- per Lapis. E mi piace ricordare almeno, per lettori un poco più grandi, La nonna in cielo su bel testo di Anna Lavatelli e La piccola grande guerra, un delicato e delizioso albo di Sebastiano Ruiz Mignone capace di raccontare e di far comprendere, nel volgere di poche pagine, il dramma del primo conflitto mondiale.

Pintor è costantemente capace di entrare in profondo, simbiotico rapporto con il testo, operandone -al tempo stesso- una sorta di lettura in parallelo che incessantemente lo arricchisce. Talora dettagli minimi o, a prima vista, poco appariscenti ma che poi diventano importanti, quando non decisivi, per gustare appieno il libro.

Ne L'eco s'impone da subito un dialogo fittissimo fra il padre e il suo figlioletto. Un dialogo che non è fatto solamente di parole ma di sguardi, di piccoli gesti. Basti vedere il papà che per parlare con il bimbo si piega alla sua altezza. Vi è poi da dire e non è poco, che tutta la piccola vicenda è altresì una preziosa e implicita occasione di scoperta dell'incantato e incantevole paesaggio toscano. Reso con elegante e pacata delicatezza e con una sorta di pacata e generosa magia. Il tutto con una luce che, di tavola in tavola, cambia sia pur con dolcezza e minimi accenti.

A cura di Walter Fochesato, esperto di letteratura per l'infanzia, Rivista Andersen, Accademia di Belle Arti di Macerata.

Iscriviti alla newsletter

Rimani sempre aggiornato sugli ultimi articoli usciti e su altre interessanti novità.

Scrivici una mail

Aiutaci a migliorare.