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La gallina che aveva mal di denti

Autore:
Bénédicte Guettier
Editore:
Edizioni Clichy
Prezzo €:
15
Target:
3-6 anni

La trama

Una gallina di campagna, sempre indaffarata, è la divertente e ineffabile protagonista di questo bell'albo in gran formato. Ha cinque "bambini" che accudisce amorevolmente anche se l'ultimo è un cucciolo un poco insolito: "un piccolo coccodrillo che lei aveva covato per sbaglio". L'unico problema è che la gallina, forse un po' stressata, sostiene di aver spesso mal di denti. Per questo, un giorno, decide di affrontare il problema andando in città da un dentista e portandosi naturalmente dietro, in autobus, la sua prole. Il dentista però non trova nulla giacché la "povera gallina che aveva sempre da fare si era dimenticata di non avere i denti". Il medico trova invece due piccole carie al coccodrillo (gli piacevano un po' troppo le caramelle"). Lo cura, gli dà uno spazzolino con il dentifricio e, soprattutto, gli consiglia una dieta precisa: "della bella carne". Il piccolo rettile gli chiede quale tipo di carne e il dentista, distratto, risponde che va bene anche una bella gallina. Ma il cucciolo di coccodrillo non è di certo un ingrato e vuol molto bene alla sua mamma adottiva. E qui mi fermo dato che, scontato il ritorno a casa in autobus, il finale riserva una inaspettata e deliziosa conclusione, soavemente antipedagogica. Consiglierei sotto questo punto di vista di accoppiare la lettura dell'albo con un racconto per bambini un po' più grandi: L'orco, compreso nella bellissima raccolta Il mio mondo a testa in giù di Bernard Friot per le edizioni de Il Castoro.

Perché leggerlo

La piccola storia irresistibile e in apparenza bislacca (la gallina che pensa di avere mal di denti e che alleva un piccolo rettile) ha in realtà una sua "logica" e non pochi punti di interesse: l'amore materno, la diversità accettata e vista come normalità, le piccole ma preziose esperienze di crescita legate alla quotidianità (il primo lungo viaggio in autobus). Aggiungiamoci pure la realtà non certo facile e piacevole, per un piccolino, di una visita odontoiatrica. In primis però mi convincono le ariose e coloratissime tavole dell'autrice. Un disegno essenziale e vivace, capace però di stabilire un nesso costante con la vicenda, sottolineandone con garbo e freschezza taluni particolari. Ad esempio il fatto che ben tre pulcini non siano ancora usciti dal guscio, salvo le zampette, anche se, per il viaggio, ognuno ha il suo berretto o la sciarpa. Ultima cosa da mettere in rilievo, il testo in stampatello maiuscolo e scritto a mano in grandi ed efficaci caratteri.

A cura di Walter Fochesato, esperto di letteratura per l'infanzia, Rivista Andersen, Accademia di Belle Arti di Macerata.

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