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La natura delle stagioni

Autore:
Nicola Davies
Editore:
Rizzoli,
Illustratore:
illustrazioni di Mark Hearld
Pagine:
108
Prezzo €:
20
Target:
4-6 anni

La trama

L'articolazione del volume, solido e in gran formato, è quanto mai semplice. Quattro parti, una ovviamente per ogni stagione, e al loro interno, in una costante soluzione a doppia pagina, tante "schede". Sono quasi una sessantina, accompagnate da brevi testi dove sovente si fa felicemente ricorso al verso o comunque ad un linguaggio poetico. La fauna e flora, nonché le attività umane, sono presentate con cordiale sapienza, indubbie capacità di sintesi e grande partecipazione emotiva. Non a caso si concede non poco spazio ai sentimenti e alle emozioni di chi scopre via via lo spettacolo della natura e i suoi cicli. In un continuo alternarsi di temi e di occasioni, di sguardi posati su piccole cose o inviti a scoprire e a riflettere, sul ritorno degli uccelli in primavera piuttosto che attorno alla bellezza della notte. Basterà un piccolo elenco di argomenti per mostrare l'indubbia ricchezza di questo albo: Bulbi, Suoni dello stagno, Ciliegi in fiore, Pesca nello stagno, Marea, Galline, Ragnatele, Mele, Canzone del pane, Alberi gelati, Mare d'inverno. Un'opera dove si saldano insieme, in modo inscindibile, la via delle scoperta e della conoscenza con quella del fascino delle immagini e della loro capacità di racconto. Nicola Davies è, in Inghilterra, un'autrice notissima e i suoi libri di divulgazione hanno vinto premi prestigiosi. Studiosa di zoologia ha poi continuato ad osservare gli animali nei loro habitat naturali. Per lettori un poco più grandi ha scritto un volume di forte originalità e che ho apprezzato moltissimo: La cacca. Storia naturale dell'innominabile, proposto di recente da Editoriale Scienza.


Perché leggerlo

Il libro ben si presta a letture diverse e promuove decisamente, e in modo implicito, un arricchimento prezioso del patrizio lessicale. Già il suo formato è un'occasione d'incontro fra l'adulto che legge e il bambino. Quest'ultimo poi potrà tornare sul libro, sfogliandolo, saltabeccando qua e là fra le pagine. Le illustrazioni di Hearld palesano una misura calda e vibrante. Le sue sono tavole di bellissima fattura, dove ad un tratto elegante e incisivo si accompagna un uso virtuoso del colore, ricco di una miriade di tonalità e sfumature a cui si accompagna un sicuro virtuosismo tecnico che accoppia la tecnica incisoria al collage. Ne nasce un concerto quanto mai vario ma dove, costantemente al centro della scena, vi è la natura in tutti i suoi molteplici aspetti e di cui Hearld è maestro nel sottolineare matericità ed essenza. C'è alle spalle una precisa tradizione figurativa e narrativa che affonda le sue radici nella tradizione anglosassone (basti pensare agli incantevoli librini di Beatrix Potter. A parer mio però i veri punti di riferimento per Hearld sono in terra francese: nell'esemplare esperienza degli Album du Père Castorche al debutto degli anni '30, con Nathalie Parain e Rojan, mutano il concetto stesso di albo illustrato.

A cura di Walter Fochesato, esperto di letteratura per l'infanzia, Rivista Andersen, Accademia di Belle Arti di Macerata.

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