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La mia prima automobile

Autore:
Peter Schössow
Editore:
Beisler
Pagine:
40
Prezzo €:
14,50
Target:
3-6 anni

La trama

Un nonno regala al nipotino una piccola automobile a pedali. Si tratta, all'apparenza, di un vecchio catorcio ma i due si danno da fare. "Abbiamo martellato, molato, stuccato, verniciato di un rosso bellissimo, trapanato, avvitato, lubrificato. Poi abbiamo messo le gomme nuove che il nonno aveva trovato grazie a un annuncio sul QUOTIDIANO DELLA DOMENICA". Insomma, dopo tanto lavoro, l'automobile è pronta. Scintillante e odorosa di vernice e lubrificanti. Arriva il momento di provarla. Il piccolo protagonista ci si mette d'impegno e inizia, sempre con il nonno, una serie di lezioni di guida sul piazzale per impratichirsi con freni, marce, cartelli stradali, parcheggi e quant'altro. Alla fine giunge il momento di andarsene per contro proprio ma si sente una vocina: "Anch'io". e' il fratellino più piccolo che -sempre con il ciuccio in bocca- avevamo visto silenzioso ma interessato nelle tavole precedenti. E così inizia il viaggio e qui, nelle numerose tappe che lo scandiscono accade veramente di tutto. Il casus belli è dato da un nido di vespe che si stacca da un albero al loro passaggio: "Si sono messe subito al nostro inseguimento come gli indiani con i cowboy". Poi ci si mettono anche i freni, rischiano di finire in un burrone, imboccano una galleria nera nera, si impantanano in una porcilaia, smarriscono la strada dentro un bosco, la macchina va dritta in un ruscello. Alla fine i due eroi, stanchissimi, riescono a tornare a casa sani e salvi. Non senza raccontare alla mamma, per telefono, una salvifica bugia. Tutto per merito di Cornelius il fratellino che si rivela, inaspettatamente, accorto e decisivo in più di un'occasione.

Perché leggerlo

Il libro è delizioso ed è opera di un autore amburghese che, sempre con Beisler, si è fatto conoscere nel nostro paese con i disegni incisivi e ironici per un romanzo bellissimo come Rico, Oscar e il Ladro Ombra di Andreas Steinhöfel. Le illustrazioni -contrassegnate da un uso superbo del colore- sono minuziose e precise, ricche di fascino e di piccole sorprese tutte da gustare in un costante e fruttuoso rapporto con il testo. La piccola storia, poi, con tutte le sue trovate è quanto mai divertente e saporosa. Ma c'è un elemento che a mio parere risulta decisivo: la possibilità di avvicinarsi ad essa più e più volte nel corso del tempo, di leggerla a diversi livelli di complessità. Basti pensare, in un gioco grafico, limpido e accorto, alla presenza dei segnali stradali che, senza inutili didatticismi, inseriscono il lettore nel mondo dell'auto e della guida. Quel che però convince in modo particolare è la rappresentazione tenera e intensa del rapporto che lega i due fratelli e di come Cornelius, pian piano diventi una presenza forte nella vicenda. Con poche parole si mostra capace di dare i consigli giusti e alla fine avrà la doverosa ricompensa: "Nanna con te". E si è infilato sotto le mie coperte".

A cura di Walter Fochesato, esperto di letteratura per l'infanzia, Rivista Andersen, Accademia di Belle Arti di Macerata.

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