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Quando sarò grande

Autore:
Jean Leroy
Editore:
Babalibri
Illustratore:
Matthieu Maudet
Pagine:
26
Prezzo €:
11
Target:
3-6 anni

La trama

Sullo sfondo c'è un bosco sufficientemente fitto , tutto giocato sul verde scuro della vegetazione e il marrone dei tronchi. Giusto per trasmettere un minimo di sensazione di mistero e di attesa. In primo piano invece c'è una piccola radura inondata dal sole e uno spazio per i giochi che crea una grande macchia gialla, di sabbia. Qui troviamo quattro "bambini". Uso le virgolette perché in realtà tre sono porcellini antropomorfizzati, come quelli della celeberrima fiaba, sospesa fra i Grimm e Walt Disney. L'altra è Cappuccetto Rosso (o almeno è vestita così) e questo inconsueto incrocio potrebbe già farci pensare ad un'altra non proprio gradita presenza.

Infatti i quattro, che sembrano pacificamente chiacchierare, intenti al vecchio gioco del "cosa farò da grande" hanno un unico intento: farla pagare al lupo. "Io, quando sarò grande, farò il pompiere!..." Qui si gira la doppia pagina e Cappuccetto, vestita da pompiere, sta innaffiando il povero canide. Lo stesso accade per gli altri: il primo vorrebbe fare il poliziotto per poterlo mettere in galera, l'altro il mago perché amerebbe farlo sparire. Infine il terzo vuol diventare contadino per punzecchiargli il sedere.

A questo punto si sente un pianto dirotto e, girata ancora una volta pagina, troviamo un piccolo lupo piangente e dolente. "Siete tutti cattivi!", afferma. Ma non pensiate che la cosa finisca così, a tarallucci e vino. Un lupo è pur sempre un lupo e, adirato e alzatosi in piedi sulla panchina che lo ospitava, pronuncia anche lui un "quando sarò grande…" E potete anche immaginare in che cosa consista la minaccia.

 

Perché leggerlo

L'albo intanto è un bel cartonato in formato oblungo e con solide pagine, per le mani dei lettori più piccini. Quanto mai efficaci le illustrazioni di Maudet, un giovane autore francese già felicemente presente nel catalogo della Babalibri. Cito, ad esempio, e consiglio: Il piccolo contadino, Un lupetto ben educato, Buongiorno postino, Un mammut nel frigorifero.

Mi piace intanto sottolineare l'ennesima ma sempre gradita ripresa dei personaggi della fiaba classica che qui, nei loro ruoli, vengono ribaditi e, al tempo stesso, ribaltati. Giacché a fare una brutta figura e ad essere dei bulletti, pieni di pregiudizi che potremmo chiamare razziali, sono proprio i buoni e i dolci.

Insomma si ride, ci si diverte e ci si sorprende, c'è una preziosa dimensione "teatrale" ma vi sono non pochi elementi di riflessione. Penso che un libro come questo possa servire, con le dovute mediazioni e intelligenza, a risolvere quei piccoli (e grandi) conflitti che nascono nei gruppi-classe. Chiudo, allora, consigliano in tema un altro bellissimo albo sempre tratto dal ricco catalogo della Babalibri: L'amico del piccolo tirannosauro scritto da Florence Seyvos e illustrato da Anais Vaugelade.

A cura di Walter Fochesato, esperto di letteratura per l'infanzia, Rivista Andersen, Accademia di Belle Arti di Macerata.

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