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Il progetto per i bambini speciali

 

Nella disabilità

Premessa

Il linguaggio, funzione controllata a livello cerebrale, è in continua espansione tanto più quanto più sono ricche le esperienze interpersonali e culturali cui ogni soggetto va incontro nel corso della vita.

Il linguaggio non è soltanto il mezzo attraverso il quale gli esseri umani principalmente comunicano fra loro, ma è anche lo strumento quotidiano mediante il quale l'uomo elabora, rappresenta ed esprime la realtà che lo circonda, costruendo entro se stesso la rete di simboli che la riflette.

Una delle più importanti possibilità di sviluppare il linguaggio nei bambini è quello di raccontare e leggere loro ad alta voce a partire fin dai primi anni di vita e continuare a farlo entro tutto il periodo di vita prescolare. Oltre al linguaggio, la lettura ad alta voce favorirà anche la propensione e l'abilità a leggere.

La capacità di lettura rappresenta una delle conquiste fondamentali nel processo di maturazione umana e intellettiva del bambino e tale capacità può migliorare anche nei bambini affetti da handicap intellettivo di natura ambientale (handicap indotto) o neurofunzionale (handicap connaturato), come è stato dimostrato dalla ricerca sperimentale "Anch'io so leggere".

La ricerca

La ricerca "Anch'io so leggere" è stata realizzata nel 2005 ed è basata sulla possibilità di sviluppare capacità di lettura nei bambini con handicap intellettivo mediante interventi di educazione speciale.
La ricerca è stata condotta su 16 bambini di età compresa tra i 3 e i 14 anni con handicap intellettivi con le seguenti diagnosi: sindrome genetica, insufficienza mentale medio-lieve, ritardo generalizzato dello sviluppo mentale, cerebropatia.

I risultati

I risultati, positivi, conseguiti sono stati specifici per ogni caso e quindi non riassumibili in una sola parametrizzazione.
Può essere significativo riportare uno dei 16 casi sottoposti a sperimentazione, relativo a un soggetto di 8 anni con un ritardo globale nello sviluppo evolutivo dovuto probabilmente ad una lesione da ipossia cerebrale.

Dalla valutazione iniziale volta a valutare i prerequisiti neuro-funzionali alla lettura, è stato possibile stabilire la sola capacità di riconoscere lettere singole, sillabe e parole bisillabiche e di leggere le lettere proposte singolarmente.

Il soggetto non aveva ancora maturato la convergenza visiva e una buona mobilità degli occhi; il linguaggio risultava non ricco di vocaboli e la pronuncia imperfetta.

Dopo quattro mesi di intervento, è stato possibile verificare un netto miglioramento della mobilità oculare e la maturazione della dominanza visiva, con la capacità di utilizzare l'occhio destro per la decodifica delle parole e quindi la possibilità di scegliere con sicurezza la parola proposta fra due o più vocaboli molto diversi tra loro e, con minore incertezza rispetto ai mesi precedenti, parole simili.

In sostanza, il soggetto aveva maturato i prerequisiti neurofunzionali necessari per lo sviluppo della lettura funzionale.

Nuova sperimentazione

Nel 2006, a seguito delle richieste di formazione espresse dal Comune di Vicenza e grazie alla collaborazione della Facoltà di Pedagogia Speciale dell'Università di Verona, è stato attuato un corso di formazione rivolto agli insegnanti della scuola dell'infanzia di Vicenza sui temi della disabilità e dell'handicap.

Incoraggiati dai positivi risultati ottenuti da questa esperienza si è deciso di proseguire con l'iniziativa e realizzare una ricerca biennale nello stesso territorio, identificato come area pilota, che comprendesse non solo una formazione teorica sull'educazione speciale per gli insegnanti, ma anche un supporto pratico con l'analisi di alcune situazioni di handicap presenti nelle scuole coinvolte nell'iniziativa. La ricerca - azione, sviluppata in un percorso biennale, ha coinvolto oltre 130 educatrici di scuole dell'infanzia comunali di Vicenza, 5 bambini affetti da disabilità e le loro famiglie.

I risultati conseguiti a seguito dell'esperienza, descritti all'interno del "Un'introduzione all'Educazione Speciale" presentato in occasione di un convegno dedicato nel maggio 2009 a Vicenza, sono sati oggetto di discussione e riflessione sulla tematica dell' accoglienza e dell'integrazione di bambini disabili.

A partire dalla fine del 2012 questo ambito si arricchisce di un nuovo traguardo con l'iniziativa "Tutti diversi Tutti Uguali" dedicata ai Bisogni Speciali; l'intento è di rispondere, a fianco della scuola e delle istituzioni, alla sfida lanciata con la Direttiva Ministeriale che decreta per il nuovo anno 2013-2015 l'inclusione dei BES -Bisogni Educativi Speciali- nel panorama delle sperimentazioni scolastiche.

Nell'intercultura

L'estensione del progetto per favorire l'integrazione delle famiglie immigrate con bambini in eta' prescolare

Nel percorso di sviluppo in varie parti d'Italia del progetto "Leggere per Crescere" é emersa una sempre maggiore richiesta di tener conto del fatto che la popolazione in età prescolare conta ormai numerosi soggetti appartenenti a nuclei familiari di nazionalità diverse dall'italiana e con problemi sociali, educativi e sanitari spesso del tutto specifici.

A fronte di ciò, la promozione della lettura ad alta voce nelle famiglie con bambini in età prescolare e nelle strutture ad essi dedicate, compresi i reparti ospedalieri pediatrici, ha ricompreso una esplorazione delle peculiarità delle principali popolazioni multietniche che sempre più fanno parte del tessuto sociale italiano, adeguando i metodi e gli strumenti propri del progetto "Leggere per Crescere" al fine di migliorarne la qualità della vita e facilitarne la quotidiana esistenza nelle aree di residenza.

Il pilota

"Leggere per Crescere" intercultura nasce come progetto pilota in un'area geografica specifica, contrassegnata da una percentuale significativa di cittadini immigrati: il Comune di Cinisello Balsamo in provincia di Milano. Proprio in questa sede le Istituzioni locali hanno avviato un piano di collaborazione volto alla promozione della salute e del benessere della popolazione extracomunitaria, che ha previsto il rafforzamento di programmi di educazione, di sensibilizzazione e di accompagnamento delle famiglie verso i servizi sociosanitari della città.

Le estensioni sul territorio e la Partnership con la Regione Veneto

Il progetto è stato quindi esteso ad altre realtà: nell' Ospedale OIRM Sant'Anna di Torino e nell' Ospedale Meyer di Firenze con programmi di formazione per operatori e volontari.

In ambito scolastico invece è stata avviata con la Regione Veneto una partnership strutturata che ha visto coinvolti 8 Comuni del territorio (Cerea, -Vr, Conegliano -Tv-, Conselve -Pd-, Lendinara -Ro- Motta di Livenza -Tv-, Quero/Vas -Bl-, Thiene -Vi- e San martino Buon Albergo-Vr-), con l'obiettivo di formare oltre 100 insegnanti sul tema della integrazione interculturale nel biennio 2009-2010. Il progetto ha previsto 2 incontri formativi presso ogni Comune e un elaborato finale di stesura di buone pratiche utili per tutte le educatrici degli asili nido e le insegnanti delle scuole d'infanzia.

La partnership ha preso avvio nell'Ottobre 2009 a Verona con il convegno dal titolo "Sapere, accogliere, educare, integrare, i bambini di tutte le culture" e si è conclusa con una pubblicazione dedicata alla raccolta di tutte le esperienze effettuate, sintetizzate nel volume "Accogliere, Capire, Educare", manuale per la formazione professionale delle educatrici degli asili nido e delle insegnanti delle scuole dell'infanzia.

Leggere per Crescere Intercultura ha ottenuto il patrocinio di Unicef Italia, della Società Italiana di Pediatria-S.I.P-, della Federazione Italiana Medici Pediatri-F.I.M.P.- e di Rai Segretariato Sociale.

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