La strana storia del chicco di caffè e dei fantasmini

 

Gli occhi non possono vederli: né il chicco di caffè, né i fantasmini che lo portano nel loro corpo. Ma sono tra noi, anche se non ce ne accorgiamo.

Il chicco di caffè ha un suo nome, meningococco, ed è un batterio.

La sua forma è proprio quella del chicco di caffè; quando diventa ocare la meningite, un'infezione potenzialmente molto grave. A portarlo in giro sono i fantasmini, cioè le persone che nella loro gola "mantengono" senza nemmeno saperlo, proprio quel batterio.

È una cosa che non accade raramente, tanto che una persona su dieci, mediamente, si comporta proprio come un fantasmino. Nel suo corpo il chicco di caffè è presente, ma sta in silenzio. Poi magari, con un colpo di tosse, passa in un'altra persona, dove può sviluppare la temuta infezione.

Gli occhi non possono vedere cosa accade in questo continuo, microscopico rimescolamento che fa passare il batterio da una persona all'altra. Ma per fortuna, la scienza oggi è riuscita a fare in modo che il corpo arrivi a difendersi da solo dai chicchi di caffè, grazie alla vaccinazione: esistono diversi vaccini che possono evitare l'infezione, aiutando le difese del corpo a reagire in caso di presenza di questi nemici.

In più proteggendosi, si rischia meno di diventare fantasmini. Come a dire in un colpo solo, con il vaccino, si prendono due piccioni con una fava.

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