Come superare i primi no...

 

Sono la mamma di una bimba di cinque anni che a Settembre comincerà l'avventura della scuola primaria. Prima che inizziasse la scuola vorrei dei consigli su come poter rafforzarla in un aspetto del suo carattere che a mio parere potrebbe crearle delle difficoltà nel rapporto con le maestre: il problema è che lei non è ancora in grado di superare le piccole frustazioni della vita al primo no o rimprovero si chiude a riccio e reagisce con il pianto. Come posso aumentare la sua autostima e far sì che superi più facilmente le difficoltà che inevitalmente incontrerà?

Le reazioni negative alle normali esperienze di frustrazione del quotidiano possono certamente segnalare una fragilità o un timore di inadeguatezza, come la mamma propone. In questo caso è prezioso da parte degli adulti esprimere i necessari richiami in modo affettivo e non trascurare occasioni di incoraggiamento e di valorizzazione. La sicurezza si costruisce nell'infanzia soprattutto sulla base di relazioni stabili in cui il bambino può sentirsi oggetto d'amore, ma viene anche aiutato a crescere, quindi riceve richieste di sforzi e di adattamenti già nel suo ambiente di vita, prima dell'ingresso a scuola.

Colgo l'occasione per ricordare che spesso oggi questo fondamentale "allenamento educativo" rischia di essere ridotto in famiglia: i genitori tendono ad essere molto indulgenti, quasi adoranti, e il bambino, trattato da "piccolo re", non è da loro sostenuto abbastanza a compiere passaggi di sviluppo basilari per uscire dall'egocentrismo ed imparare a "stare al mondo", tenendo conto anche degli altri. Può allora cercare e tollerare intorno a sé solo un rispecchiamento perfetto e "si offende" alla minima dissonanza. Anche in questo caso, con affetto e fermezza, gli adulti possono accompagnarlo a considerare la realtà. Si tratta di riscoprire e trasmettere, anche in altro modo, il messaggio semplice ed efficace ribadito in passato ai bambini dal ritornello: "l'erba voglio non cresce nemmeno nel giardino del Re".

Pia Massaglia, già Professore Associato di Neuropsichiatria Infantile, Università degli Studi di Torino, Psicoterapeuta Psicoanalitica dell'Infanzia e dell'Adolescenza(A.S.A.R.N.I.A.- A.P.P.I.A.).

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