Sentimenti ed emozioni diverse tra maschi e femmine...

 

Sono mamma di un bambino di 7 anni seconda elementare.

Purtroppo nell'ambito scolastico i maschietti si aggregano per essere irrispettosi verso le figure degli educatori e delle bambine oltre a atteggiamenti distruttivi verso cose e oggetti. So che in una certa misura sia psicologicamente fisiologico la separazione in gruppi tra maschi e femmine e le prese in giro, ma vorrei tecniche positive per promuovere il rispetto dell'altro nelle sue differenze il rispetto di cose e delle figure di riferimento.

Le maestre si lamentano, promuovono note e punizioni, io sono d'accordo ma oltre a non marginare la situazione mi domando se non fosse meglio agire sul dare strumenti diversi ai bambini e lavorare sui sentimenti le emozioni.

Chiedo consiglio su tecniche da poter lavorare su quel gruppo di bambino con gli altri genitori.

Michela

Gentile signora,

dalla sua richiesta si evince che lei ben conosce le dinamiche della costruzione dell'identità di genere nei bambini e bambine nell'età della scuola primaria. Molti comportamenti trovano un significato proprio nel bisogno di rafforzare condotte di genere attraverso il gruppo dei pari, che può pertanto assumere configurazioni particolari, come una netta separazione tra maschi e femmine.

Mi sembra, tuttavia, che i problemi che lei ravvisa siano piuttosto legati ai comportamenti aggressivi dei bambini maschi nei confronti non solo delle compagne femmine, ma degli adulti di riferimento (le/gli insegnanti) e dell'ambiente scolastico. In base delle informazioni che lei fornisce, non è possibile avere un quadro articolato della situazione e quindi avanzare ipotesi sulla natura del problema e della sua soluzione, ma quello che mi sembra di poter dire è che sicuramente a giocare un ruolo importante è la "crisi dell'autorità" , crisi che caratterizza la società in cui viviamo ("una società senza padre") e che si riflette sulla struttura della famiglia e della scuola. Credo sia proprio questo all'origine della sua posizione che considera importante l'intervento dei genitori, perché le/gli insegnanti da soli non potrebbero mai ottenere risultati efficaci.

Un'autentica educazione delle generazioni future non può prescindere da una autentica e "ri-pensata" alleanza tra scuola e famiglia proprio sul tema dell'autorità. Senza il contenimento offerto dall'interiorizzazione della "legge del padre" come sostiene lo psicoanalista Massimo Recalcati (consiglio le sue numerose pubblicazioni su questo tema) e quindi la possibilità di esperire il limite, né maschi né femmine potranno avere accesso alla piena realizzazione del proprio sé.

Giusi Messetti, Docente di Didattica generale Università degli Studi di Verona

Iscriviti alla newsletter

Rimani sempre aggiornato sugli ultimi articoli usciti e su altre interessanti novità.

Scrivici una mail

Aiutaci a migliorare.