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Aiuto, il bimbo non mi segue!

Aiuto, il bimbo non mi segue!

Come cogliere l’attenzione del bambino quando si racconta? Come coinvolgerlo nel mondo fantastico delle fiabe?

Parlando di piccoli in età prescolare, non esiste una ricetta valida per tutti. Se è vero che normalmente la capacità di attenzione si sviluppa gradualmente - vi sarete accorti che da piccoli si distraggono molto più facilmente e hanno più difficoltà a seguire quello che vedono o ascoltano - non appena diventano più grandi, intorno ai 2-3 anni, iniziano a diventare partecipi con più semplicità di quanto sta avvenendo intorno a loro. Il piccolo impara a maneggiare le pagine di un libro, cerca e trova le immagini preferite, coordina i testi con le immagini e va in cerca dei testi che preferisce. Quando è più grandicello, poi, dà la sua preferenza ai testi che parlano di storie di bambini e si interessa a testi che riportino l'alfabeto, le lettere e le parole. Oltre ovviamente a cogliere bene il senso delle storie che gli vengano raccontate e ad appassionarsi ad esse. Ovviamente questa modalità di sviluppo dell'attenzione è molto variabile anche tra bimbi della stessa età: se uno rimane quasi pietrificato e coinvolto pienamente ad ascoltare un racconto, un altro può invece non superare il minuto prima di distarsi.

Questo non significa, in ogni caso, che mamma e papà non possano fare qualcosa. L'allenamento, infatti, è fondamentale per ottenere buoni risultati. L'importante è perseverare con la narrazione e poi si possono avere progressi apparentemente inimmaginabili che con i bimbi più recalcitranti, quelli che all'inizio magari non riesco a stare fermi ad ascoltare per più di pochi secondi. Dopo qualche "seduta" - ovviamente non stiamo parlando di psicoanalisi ma di tempo "buono" passato insieme ai figli - i risultati si vedono. E ve ne accorgerete, perché col tempo muterà l'interesse dei piccoli nei confronti di quanto viene loro proposto. Se inizialmente possono apparire annoiati di fronte ad un libro ricco di figure e stimoli o ascoltando una fiaba, col tempo il loro atteggiamento cambia: captare l'attenzione non è più una sfida, ma piuttosto un processo condiviso che darà molte soddisfazioni.

Un'unica, importante raccomandazione per chiudere: giocare all'aperto e iniziare qualche attività sportiva è sicuramente d'aiuto, anche perché il piccolo da solo si accorge che se non è concentrato i risultati non sono soddisfacenti.

Non dimenticate

Nessuna proibizioni, ma contenere il tempo dedicato ai videogiochi e alla tv aiuta a migliorare la capacità d'attenzione del bimbo. Lo dicono numerose ricerche. Mai superare le due ore al giorno - tempo più che sufficiente. Altrimenti la capacità d'attenzione scema.

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