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On line la nuova rivista di Leggere per Crescere

On line la nuova rivista di Leggere per Crescere

Le regole per una buona tavola

Il pediatra "traccia" le linee dell'alimentazione prima e dopo lo svezzamento. Poi sta alla mamma proporre piatti colorati e gustosi, ricordando che ogni bambino è diverso dal suo coetaneo. Quindi non bisogna cadere nell'errore di paragonare la quantità di cibo che introduce con quella del suo amichetto. E non bisogna nemmeno insistere troppo quando dice "stop": c'è il rischio di instaurare un circolo vizioso che deteriora le relazioni madre-figlio. Importante è invece avere in mente alcune semplici regole.

Via libera alla colazione

La prima colazione, il carburante per la mattina, dovrebbe assorbire il 15% delle calorie giornaliere: quella ideale è a base di latte o yogurt parzialmente scremato, fette biscottate o pane integrale con marmellata o muesli o biscotti secchi o cereali integrali, e frutta fresca. Lo spuntino al mattino e la merenda di metà pomeriggio, che devono assicurare rispettivamente il 5% e il 10% delle calorie giornaliere, non vanno mai saltati perché servono a non lasciare un lungo intervallo tra i pasti, evitando di arrivare a pranzo o a cena affamati.

Rispettare pranzo e cena

Nell'ambito dei cinque appuntamenti quotidiani con il cibo, il pranzo (40% delle calorie) e la cena (30% delle calorie) hanno un significato fondamentale. Debbono contenere i diversi principi nutritivi, carboidrati, proteine e lipidi, oltre alle fibre. Molto importante è un'assunzione giornaliera adeguata di acqua (pari a 1600 ml di acqua al giorno per bambini 4-6 anni e 1800 ml per i più grandicelli.

Impariamo a variare i gusti

Il piccolo si deve abituare ai gusti, anche nuovi, ma senza eccedere. Ad esempio si possono "sperimentare" per avvicinarlo alla frutta kiwi, uva, banana, ananas- Per il resto è sempre utile abituarlo ad un'elevata assunzione di verdura, legumi, frutta, noci e cerali integrali, ad un consumo di pesce medio-alto, elevata assunzione di acidi grassi insaturi (olio di oliva), basso introito di acidi saturi grassi (carni e salumi) e di prodotti caseari.

Cereali? Anche multietnici

Le nostre abitudini ci portano a pensare ai cereali pane e pasta, quindi a grano e mais, e al riso. Ma anche da noi stanno nascendo molti bimbi in famiglie con diversa culture alimentari. Quindi le mamme dovrebbero avvicinare i bambini anche a sorgo, grano saraceno, quinoa o amaranto, perchè questi cereali hanno un indice glicemico più basso e sono più ricchi di fibre, quindi sono nutrizionalmente consigliabili.

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