L’amore in età prescolare

L’amore in età prescolare

La fase di innamoramento in età prescolare è un momento molto delicato...

..Può essere intesa come lo scenario in cui viene messa alla prova una competenza emotiva che nasce dalla complessa sperimentazione che il bambino fa di sé stesso e degli altri e di sé con gli altri.

Ben lontana dall'idea romantica, il periodo dell'innamoramento, a questa età, rappresenta e riflette le esperienze emotive primarie che ogni singolo individuo ha sperimentato con gli adulti di riferimento, sin dai primi istanti della vita. Nell'epoca prescolare, i modelli di comportamento affettivi primari e la loro risonanza interna vengono messi alla prova in questo grande laboratorio che è la relazione con i pari, collaudare un sentimento cosi intenso, dà la possibilità ai bambini di potersi orientare nel dinamico e complesso mondo delle emozioni, che da immediate ed implicite si rendono consapevoli e vengono sperimentate nella relazione.

Innamorarsi è quindi, una sperimentazione fuori di ciò che abbiamo sentito nella pancia. I bambini attraverso le interazioni con l'ambiente che li circonda fanno esperienza delle diverse modalità di stare con gli altri, di entrare in relazione formando una struttura mentale che è alla base del processo di costruzione dell'identità: il Senso del sé. Gli stili emotivi che il bambino costruisce con i suoi pari possono essere considerati il frutto dell'interazione reciproca tra le sue caratteristiche neurobiologiche e temperamentali e quelle delle figure di attaccamento e della loro qualità di accudimento. In quest'ottica il costrutto della regolazione emotiva appare legarsi strettamente a quello di attaccamento. Gli schemi di attaccamento che il bambino forma nei primi anni di vita con le figure più significative possono essere infatti considerati forme di "stare con" in cui si sperimenta la disponibilità emotiva fornita dall'altro e finalizzata alla costruzione di forme di intersoggettività, volte alla condivisione di stati emotivi e, successivamente, alla condivisione di significati preverbali e verbali.

La relazione che il bambino costruisce con genitori appare dunque animata da differenti sistemi motivazionali, volti a garantire al bambino la sopravvivenza emotiva attraverso i legami di attaccamento e condivisione di stati affettivi e mentali sulla base di forme comunicative finalizzate all'interazione con l'altro. La tendenza a condividere gli stati emotivi determina poi, nei bambini in età prescolare, la spinta a raccontare a genitori, fratelli ed amici gli stati emotivi esperiti, continuando ad avere una notevole importanza nella vita adulta. Se dunque, innamorarsi è importante ancor di più lo è raccontarlo, verificare la corrispondenza, chiedere se l'altro è in connessione emotiva, difatti le competenze di autoregolazione emotiva che il soggetto acquisisce nel corso del suo sviluppo si alternano nella vita adulta con quelle di coregolazione attraverso le quali l'individuo riesce a chiedere l'aiuto ed il sostegno dell'altro. È importante sottolineare che la comunicazione affettiva tra il bambino e i suoi pari non è indirizzata esclusivamente dai bisogni interni di regolazione emotiva del bambino ma è anche riconducibile alla tendenza innata ad entrare in connessione con l'altro al fine di condividere stati emotivi.

I primi amori sono da considerarsi affari di cuore importantissimi. Sono la sperimentazione dei propri stati emotivi, delle proprie modalità di stare con gli altri, della propria capacità di far arrivare i sentimenti all'altro, la prova della conquista di una dimensione più adulta di "stare con". Durante l'età prescolare, e soprattutto alla scuola dell'infanzia, i bambini, attraverso giochi e prove di affetto, sperimentano le proprie emozioni in relazione agli altri, sperimentano la propria capacità di gestire emozioni positive nel caso di accoglienza e negative nel caso di rifiuto, è quindi molto importante riuscire a leggere e a cogliere, soprattutto nella comunicazione non verbale, il mondo emotivo del bambino, solo così facendo riusciremo a dargli la possibilità di esperire una dimensione accogliente dove anche le emozioni possono essere accolte, comprese e modificate.

I primi amori dei bambini, che ci fanno sorridere e ci danno un senso di tenerezza sono un banco di prova in cui noi adulti possiamo dimostrare loro che le emozioni sono sempre una cosa seria!

Qualche consiglio utile per i genitori

  • Accompagnare i bambini nel loro percorso di scoperta
  • Pensare che l'amore non è una prerogativa degli adulti;
  • Comprendere che i bambini provano sentimenti intensi fatti di desiderio di esclusività;
  • Fare attenzione a sentimenti di rabbia e frustrazione che possono emergere se l'altro o l'altra mostra poco interesse;
  • Tenere presente che i bambini possono provare intensa tristezza se il loro amato non corrisponde il loro slancio;
  • Rispettare i sentimenti che provano senza deriderli o sminuirli;
  • Aiutare ad esprimere in modo positivo le loro emozioni, incoraggiandoli ad avere fiducia e autostima in se stessi.

A cura della Dott.ssa Francesca Sena, Psicologa-Psicoterapeuta Sistemico-relazionale, Specialista in Psicologia evolutiva, Esperta in psicoterapia di coppia e familiare

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