23 Aprile: giornata mondiale del libro

23 Aprile: giornata mondiale del libro

“Si festeggia un prodotto da sempre dato per moribondo, ma che non tramonta. Il libro. Che resiste al digitale e alla crisi”

Così recita l'incipit di alcune testate in occasione della giornata mondiale del libro e del diritto d'autore. Eppure i lettori continuano ad essere pochi: secondo il World Culture Score Index, l'Italia è in fondo alla classifica dei paesi per tempo di lettura dedicata settimanalmente e al 24esimo posto con 5:36 ore. I dati Istat, relativi al 2016, parlano di una diminuzione dei lettori rispetto al 2015: dal 42% al 40,5%.

Forse gli italiani leggono meno libri e si sono appassionati ad altre "modalità" più tecnologiche? Così non pare, perché, stando sempre alle classifiche, oggi l'ebook occupa solo il 5% del mercato librario italiano (dati AIE), mentre in America il 20%. Parrebbe quindi che la gente preferisca ancora l'oggetto libro, la carta stampata, la copertina, le pagine che sanno d'inchiostro, a un supporto digitale. Tuttavia la lettura non riesce a catturarci del tutto e rimane relegata in fondo alle attività preferite nel tempo libero.

Eppure, forse con lo spirito inguaribilmente ottimista, ma forti dei reali benefici, noi ci crediamo ancora e continuiamo a sensibilizzare genitori, educatori, bambini sulla pratica della lettura, a partire dalla più tenera età: il tempo di una storia, pur breve che sia, è il tempo di un viaggio che stimola immaginazione, creatività, fantasia. Sembrano frasi retoriche eppure noi viviamo anche di storie raccontate, ricordate, riportate, fatte proprie e riadattate, rievocate una volta adulti per tenere in vita chi ci ha lasciati.

E celebriamo quindi questa giornata, nata nel 1995 approvata dall'Unesco con un una buona lettura in famiglia!.

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