Nonno, a lezione!

Nonno, a lezione!

Diventare nonni ed essere un punto di riferimento per il bambino...

...Due esperienze bellissime, che aiutano il piccolo a crescere. ma certo occorre tanto impegno, anche se si tratta di una "fatica" che si affronta sempre con il sorriso sulle labbra visto l'affetto che si prova per quel batuffolino che cresce giorno dopo giorno insieme a noi. E anche grazie a noi, con i capelli bianchi e qualche ruga in più sul viso.

Ma come debbono comportarsi i nonni per essere davvero utili allo sviluppo psicofisico del bambino? Ecco qualche consiglio.

- Primo anno di vita. Il piccolo capisce soprattutto attraverso il gioco e sfrutta tutti i sensi. E' bello raccontare e canticchiare filastrocche di una volta, stando seduti di fronte a lui, sfruttando anche oggetti che emettono suoni. I nonni sanno come sfruttare pentolini e altri utensili da cucina, che fanno rumore e aiutano a viaggiare nella fantasia. Più avanti, si possono sostituire con pastelli colorati.

- Da uno a tre anni. Parlate spesso al bambino, vivendo con lui le esperienze di ogni giorno come vestirsi, mangiare e altro. Siate sempre attenti a dedicargli la massima attenzione e non fatevi scrupolo di usare parole nuove, a patto di spiegarne il significato. Le favole sono eccezionali per aiutarlo, così come il piccolo apprezza le ripetizioni: servono a imprimere bene le parole e soprattutto lo divertono, aiutandolo ad anticipare le scene.

- Da quattro a cinque anni. Il libro diventa il massimo protagonista del rapporto: per questo occorre leggere più volte un racconto, mostrando piacere nel farlo. Così anche per lui il libro diventerà un fedele amico. Anche in questa fase occorre spiegare bene le parole nuove, per dare al bimbo il massimo delle potenzialità per comprendere e interpretare la realtà. Attenzione alle bugie, che il bimbo comincia a raccontare. Occorre sempre fare in modo che il bimbo comprenda di aver sbagliato, ma senza avere la sensazione che sia perduto l'amore che si prova per lui. Se ha questa sensazione, rischia solo di essere ancora più "falso" nel timore di perdere il rapporto con chi gli vuole bene. Il nonno e la nonna sono fantastici per aiutarlo a ragionare, spiegandogli dove sbaglia e perché non deve proseguire con un atteggiamento improprio!

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