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Se è prematuro, impara a parlargli!

Se è prematuro, impara a parlargli!

Avete mai pensato all’effetto che può fare il racconto di una fiaba oppure anche semplicemente una dolce ninna-nanna...

..cantata con la vostra voce, a tono lento e conciliante? Se vi sentite stonate oppure non vi ritenete all'altezza o ancora credete che sia solo una perdita di tempo nei ritmi affannosi della società moderna, ecco per voi un ulteriore motivo per ricredervi e passare alla dolce arte del racconto e della flebile canzone dedicata al bebè.

Secondo una ricerca condotta presso l'Università Vanderbilt, negli Stati Uniti, cantare a bassa voce ai prematuri può rappresentare un modo del tutto naturale per aiutarli ad uscire presto dall'ospedale e quindi portarli prima a casa, per essere stretti forte da mamma e papà. Lo studio, apparso su Pediatrics, ha coinvolto poco meno di 100 bambini prematuri ricoverati cui è stata fatta sentire la voce della mamma impegnata a cantare una ninna nanna attraverso un lettore musicale.

La canzone partiva non appena i bimbi succhiavano al meglio il loro ciuccio e smetteva non appena si stancavano e smettevano la suzione. I bambini che riuscivano ad ascoltare di più la dolce voce della mamma riuscivano ad eliminare prima l'alimentazione artificiale e tornavano a casa prima. E, soprattutto, avevano più appetito dei loro coetanei.

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