Come comportarsi

 

La funzione stimolatrice delle persone che si occupano del bambino e dei suoi processi di apprendimento deve tuttavia essere calibrata; infatti, tante e troppe nuove esperienze possono essere generatrici di stress, condizione che può compromettere lo sviluppo cognitivo, come è stato verificato in bambini eccessivamente esposti alla televisione. Il bambino, per lo sviluppo del suo cervello, ha bisogno di esperienze semplici, manuali, come giocare con una palla, darsi da fare con un cucchiaio, girare le pagine di un proprio libro; ma ha soprattutto bisogno di ascoltare, parlare, essere accarezzato, assaggiare, annusare, guardare, correre, ripetere o sentirsi ripetere.

Poche cose contribuiscono allo sviluppo mentale del bambino, alle sue capacità di apprendere quanto la ripetizione di costruttive esperienze. Raccontare ripetutamente la stessa favola, impegno che può essere abbastanza noioso per l'adulto, non lo è affatto per il bambino che impara attraverso le ripetizioni, meccanismo di consolidamento delle connessioni fra le cellule del cervello. Si può ricordare che i circuiti delle cellule cerebrali che "gestiscono"le emozioni vengono costruiti e rafforzati dal fatto che, per esempio, la madre e il padre, giorno dopo giorno, rispondono ai sorrisi del neonato sorridendogli a loro volta o prendendolo in braccio.

Per lo sviluppo dell'apprendimento, i primi anni di vita del bambino sono cruciali: tuttavia, ricerche scientifiche hanno dimostrato che quando non vi sia stata sufficiente stimolazione in quegli anni, un recupero è sempre possibile fino ai 12-14 anni purché si provveda adeguatamente in ambito familiare e/o scolastico.

Per quanto sia difficile attribuire valori gerarchici fra le esperienze che maggiormente contribuiscono allo sviluppo mentale attraverso l'apprendimento, sembra di poter dire che, a tal fine, quattro sono le attività da privilegiare: la musica, la narrazione e la lettura ad alta voce, le prestazioni artistiche (disegnare, dipingere ecc.) e l'attività fisica. La musica, la narrazione e la lettura ad alta voce, stimolano numerosi ed essenziali (da un punto di vista mentale) circuiti cerebrali; le attività artistiche interessano aree cerebrali a livello delle quali vengono controllate le prestazioni cognitive, la memoria e le emozioni; l'attività fisica, il movimento, ha un ruolo molto importante nello stimolare lo sviluppo fisico in generale e, per conseguenza, anche quello psichico.

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