I criteri di scelta di letture utili all'integrazione

Le narrazioni e le letture contribuiscono alla maturazione nel bambino della capacità di esplorare e di interpretare il mondo, i caratteri e le vicende umane primariamente attraverso gli occhi, le esperienze, i giudizi e i pregiudizi di chi racconta e di chi scrive e illustra i libri a lui destinati. Di qui la necessità innanzitutto di scegliere narrazioni e pubblicazioni, specialmente se illustrate, nelle quali i ''diversi'' siano rappresentati senza deformazioni, spesso involontarie e senza intenzionalità di nuocere, talvolta invece frutto di ignoranza o malevolenza razziale. La scelta di materiale, destinato ai bambini, rispettoso delle diversità, non è impresa facile: occorre tempo per setacciare cataloghi e librerie specializzate; è difficile districarsi nelle spesso ingannevoli proposte di una pressante pubblicità; ancor meno agevole è prescindere dai propri pregiudizi. Tuttavia, qualche elemento per scelte che valorizzino persone e gruppi maggiormente esposti a rappresentazioni nocive alla loro immagine, è pur sempre possibile fornirlo, sotto forma di domande cui si può rispondere con relativa facilità:

  • I personaggi rappresentati sono descritti come individui o come caricature?
  • Le rappresentazioni dei libri includono specifiche, significative e corrette informazioni relative ai loro valori culturali?
  • Dei personaggi rappresentati, chi detiene il potere e che uso ne fa?
  • Quali sono le conseguenze di determinati comportamenti, quali ricevono ricompensa, quali riprovazione?
  • Quali sono i ''modi di dire'' (eventualmente da evitare) per creare l'immagine delle persone appartenenti a gruppi particolari?
  • Chi ha scritto la storia? Chi l'ha illustrata? Appartengono oppure no al gruppo di cui si occupano? Quali sono le loro competenze? Quali sono le competenze che affermano di possedere?
  • Quali voci vengono ascoltate? Quali mancano?
  • Che cosa si dice o si illustra relativamente alle razze, alla classe sociale, all'identità sessuale, all'età, alla resistenza ad accettare le cose come stanno?

Naturalmente, e nonostante tutti i suggerimenti, non si può sperare di trovare la narrazione o il libro ''multiculturale'' perfetto, per la semplice ragione che nessuno, nel raccontare, nello scrivere o nell'illustrare può prescindere dal proprio modo di pensare e di giudicare; tuttavia, quello che si deve pretendere è una maggiore consapevolezza rispetto a eventuali pregiudizi, stereotipi, disinformazioni.
Dall'esperienza scolastica, in uno stretto legame educativo con la famiglia, ha la possibilità di formarsi un giovane capace di capire, di riconoscere le proprie eventuali intolleranze e di portare questi valori nella propria vita di adulto.