Piccolo mio, a me gli occhi!

Non pensiamo solo al colore dell’iride. Occorre aiutare la sua vista a svilupparsi al meglio.

Cosa accade?

Appena nato, quel batuffolo che stringete in braccio vi guarda, ma percepisce appena il vostro viso. Eppure vi conosce bene. Pensate solo che la vista è già presente quando ancora il piccolo è nella pancia della mamma: le ecografie effettuate nell'ultima settimana di gravidanza dimostrano infatti che il feto può percepire la luce all'interno dell'utero. Ma solo dopo il primo vagito il bimbo comincia a vedere. In quei momenti, anche se può sembrare che il piccolo non percepisca bene (e in effetti è così), è con voi. Ovviamente, non tutto avviene di colpo. Il neonato sa riconoscere subito la luce dal buio e dopo cinque settimane di vita inizia a fissare negli occhi chi gli parla, seppur per pochi secondi. A due-tre mesi l'acutezza visiva è inferiore ad un decimo, a quattro mesi si avvicina ai due decimi, a cinque-sei mesi arriva a vedere fino a molti metri intorno a sé. A nove mesi l'acutezza visiva è di cinque decimi, e arriva ai sei decimi al termine del primo anno di vita.

Non solo sguardi, quindi, ma anche voce e carezze possono far passare quei messaggi d'amore che i genitori inviano ai loro figli.

Cosa fare?

Insieme al pediatra, impariamo a seguire come lavorano gli occhi del bimbo.

Anche mamma e papà possono fare molto, anche solo per capire se è presente un leggerissimo difetto visivo. Quasi sempre questo interessa un solo occhio e la natura porta a compensare: l'occhio che non funziona alla perfezione viene "aiutato" dall'altro, e quindi non da alcun segno delle sue difficoltà. Detto che solo il medico può capire davvero di cosa si tratta, ecco un test che potete fare a casa. Basta avere in libro ricco di figure. Coprite alternativamente un occhio del bebè e mettete il piccolo davanti ad una pagina colorata. Se l'oggetto è davvero interessante per il bambino, il suo comportamento dovrebbe essere identico in tutti e due i casi. Se ciò non avviene e la mamma nota che il piccolo si comporta in maniera diversa quando ha un occhio coperto, c'è da sospettare che la capacità visiva non sia la stessa in entrambi gli occhi.