Buon appetito mamma, ma spegni la tv !

A pranzo, si sa, le incombenze del lavoro portano spesso fuori casa. Per il piccolo, in ogni caso, ci sono gli asili e i nonni.

Ma a cena, cercate di ricuperare: non c'è nulla di peggio di una tavola muta. Anche se il bimbo vi appare ancora troppo piccolo per prendere parte a discorsi complicati, infatti, il momento del pasto è un'opportunità unica di crescita e di comunicazione tra genitori e figli. Pensate solo che già ad un anno di età il bimbo ha modo di capire i discorsi che i genitori gli fanno, quando ovviamente parlano molto lentamente e con termini accessibili al suo scarso vocabolario. Ma soprattutto partecipa. Questo significa che è capace di partecipare e soprattutto di esprimere desideri e sensazioni. Se questo già accade al piccolino, pensate quanto è importante arrivare ad un pasto in famiglia vissuto e ricco di partecipazione quando il bimbo ha compiuto i tre anni. A quel punto è in grado di parlare tranquillamente con mamma e papà ed ha un gran bisogno di comunicare. E a cinque anni…..!

Come migliorare questi momenti fondamentali per la vita in famiglia? Prima di tutto, per quanto la stanchezza e i pensieri della giornata possano essere pesanti da sopportare, cioè che conta è essere disponibili. Ma per davvero, senza rispondere con monosillabi mascherati da un'apparente interesse. Il bimbo è del tutto in grado di cogliere questo inganno, e soprattutto rischia di mortificarsi se le sue domande (siamo nell'epoca dei mille perché!) non vengono prese in adeguata considerazione. Al contrario occorre offrire risposte complete, tra un boccone e l'altro, facendo in modo di utilizzare parole che il piccolo può capire senza troppe difficoltà.

Un altro elemento è importante: evitare il terzo incomodo, spesso presente nei pranzi e nelle cene di tanti italiani, ovvero il televisore la televisione accesa durante il pasto, oltre a creare distacco nei rapporti e ad impedire il giusto contatto tra genitori e figli. Ma soprattutto c'è un altro elemento da non sottovalutare. Il bambino, distratto dalla Tv, tende a mangiare più velocemente e introduce un maggior quantitativo di calorie. Anche se ai genitori può sembrare che il piccolo mangi più volentieri, c'è il rischio che il piccolo si abitui a nutrirsi in maniera eccessiva e ad introdurre un quantitativo anomalo di calorie, al punto da aumentare i rischi di sviluppo di soprappeso. E così, oltre a perdere il naturale contatto con mamma e papà che lo aiuta a crescere, rischia anche la sua salute!

Non dimenticate

Mai più tavole mute. Stare in silenzio o non considerare il bambino è solo un'occasione persa e soprattutto si perde una grande occasione di divertimento. Basta che il piccolo riesca ad essere ascoltato, anche con i suoi vocaboli a volte buffi, per dargli sicurezza. E far divertire anche mamma e papà.