Che appetito, il mio campione

Che appetito, il mio campione

Ci sono bambini che mangerebbero a tutte le ore e che anche di notte si svegliano dicendo che hanno fame...

E ci sono genitori che si preoccupano per questa loro abitudine. In realtà, fino a che il bimbo è piccolo, può capitare che percepisca i segnali che lo stomaco invia e li trasformi subito in pianti e strepiti per trovare cibo. L'importante, per mamma e papà, è cercare di capire i messaggi che ci manda il bambino e trovare la risposta adatta a lui. Anche di notte.

In base all'età e al temperamento ci sono delle variazioni sulle ore di sonno. Nei primi 2-3 mesi il bimbo può dormire dalle 12 alle 20 ore, in media 16-17 ore al giorno. Nel periodo della crescita le ore si ridurranno fino ad arrivare a una media di 12-14 ore a 1 anno, 12 ore tra i 2 e i 3 anni, 11 ore dai 5 anni in poi.

Queste non sono regole precise: possono anche presentarsi variazioni individuali notevoli. Inoltre, bisogna sapere che il sonno evolve con il crescere del bambino, infatti nei primi mesi il bambino non distingue il giorno dalla notte; il suo ritmo è di 3-4 ore ed è legato al ciclo della pappa: si sveglia, mangia, viene pulito dorme e così via. Bisogna ricordare bene che ogni volta che il bambino si sveglia deve mangiare (come pure ogni volta che piange!) se è passato un tempo adeguato dalla poppata precedente. Ci sono bambini meno dormiglioni che vogliono, già nei primi mesi, guardarsi intorno, avere un po'di coccole. Altre volte il loro sonno è stato disturbato dal freddo o dal caldo o sono infastiditi perché sono tutti bagnati e vogliono essere cambiati.

Quindi bisogna capire il motivo del pianto del bambino e non bisogna essere subito pronti a offrire da mangiare quando il bambino si sveglia, perché si rischia di avere un bambino che ha una reazione di negazione del cibo.