Io, come Charlot!

All’inizio la bocca si muove in maniera quasi automatica, a ripetere il sorriso che incontra nell’interlocutore...

Ma poi, dopo pochissimo tempo, anche il piccolo comincia a lanciarsi in sonore risate, che riempiono di gioia la casa. Forse non ci avete mai pensato, ma il senso dell'umorismo si sviluppa già nel terzo-quarto mese di vita. Ma occorre aspettare fino ai 15 mesi circa perchè il bimbo diventi realmente capace di simbolizzare, capire gli scherzi e tentare di ripeterli.

E' ancora dopo, tra i due e i cinque anni, che si sviluppa un vero senso dell'umorismo. Ora il piccolo ride quando davvero riconosce qualcosa che induca questa sua reazione e il racconto, ma soprattutto la visione di qualche scena che può aiutarlo su un libro, diventa davvero fondamentale per sviluppare il senso dell'umorismo. Ad esempio, guardate come una filastrocca apparentemente pazza è capace di dar luogo a reazioni emotive positive o come qualche piccola trasgressione, anche sotto forma di parole sgrammaticate, può davvero far partire un vero senso dell'umorismo. Questo non significa certo lasciare che il piccolo faccia o dica ciò che vuole per scoprire il senso dell'umorismo, ma piuttosto l'importanza di sapere che per lui poter ridere, anche di sé stesso e delle sue reazioni, è importante. L'autoironia, ad esempio, fortifica la sua immagine di sé e può diventare un ottimo sistema per piacere agli altri coetanei. Pensate davvero quanti misteri sono nascosti dentro la sua risata!