Mamma, fammi toccare la fiaba!

In epoca moderna, il vecchio libro con le pagine consunte sembra aver perso appeal...

...siamo tutti tecnologici, preferiamo magari utilizzare strumenti e dispositivi più moderni, cerchiamo di abituare i bambini ad impiegare la tecnologia.

Eppure, quando raccontiamo, dovremmo ricordarci di tenere sempre presente che il classico libro di carta ha un suo valore. Il bimbo può sfogliarlo, seguire magari con gli occhi o magari anche "paciugando" la storia che narriamo, diventare partecipe della storia che siamo capaci di inventare o di vivere insieme a lui.

Insomma: non dimentichiamoci il valore del volume cartaceo e delle sue illustrazioni. A ricordarci della sua importanza provvede anche la scienza, che ci segnala come sia necessario non perdere di vista la dimensione che ci può apparire "antica. Non ci credete? Leggete la ricerca condotta nella pediatria dell'Università Mott, in Michigan, apparsa su Pediatrics. Quando i genitori e i bambini si trovano a rapportarsi attraverso un racconto che si può seguire su un libro sono molto più presenti e "connessi" tra loro, cosa che accade in misura minore quando ci si trova davanti allo schermo di un PC o di un reader.

Insomma: se racconiamo e leggiamo assieme, la carta ci può essere d'aiuto. Così il bambino può "toccare con mano" quanto la mamma racconta e gioire di conseguenza, crescendo giorno dopo giorno grazie alle voci dei genitori e alla spinta del libro.