Mamma, raccontami una fiaba, in pancia!

Arriva una nuova prova dell’importanza del racconto ad alta voce in età prescolare...

Viene da una ricerca condotta all'Università di Yale apparsa sulla rivista scientifica Neuron, e dimostra ancora una volta quanto gli stimoli che si possono offrire al bambino e addirittura al feto con la narrazione ad alta voce, insieme alla musica e ad altre stimolazioni, siano importanti per un corretto sviluppo delle connessioni nervose cerebrale. La ricerca dimostra che proprio già durante la gravidanza, in particolare negli ultimi mesi prima della nascita e poi nell'adolescenza il cervello del piccolo è particolarmente ricettivo agli stimoli che giungono dall'esterno.

Come a dire che non sono solo le caratteristiche genetiche a definire le potenzialità cerebrali, ma anche le stimolazioni che giungono dall'ambiente e sono particolarmente importanti proprio in questi periodi della vita. In particolare, nelle fasi sopracitate si possono offrire fonti per un corretto sviluppo della neocorteccia cerebrale, l'area delegata al controllo delle percezioni, del comportamento e delle capacità cognitive. Questa struttura è presente nei mammiferi e sarebbe la chiave per le capacità cognitive dell'essere umano. Per stimolare il piccolo che sta nascendo basta davvero poco: qualche minuto del vostro tempo e la disponibilità a viaggiare con lui nel mondo della fantasia, attraverso la narrazione.

Un'opportunità da non sprecare per aiutarlo a crescere bene!