Per favore, curati di me

In un’Italia che vede sempre più culle vuote la nascita di un bambino è un evento gioioso.

E quando lo vedi, con gli occhi che sembrano mutare colore ogni giorno nei primi mesi, con la sua capacità di gorgheggiare qualche strano verso che ti fa sorridere, con la sua bocca che si atteggia a d una sorta di risata quando gli vai vicino, il tuo cuore di mamma/papà si allarga in una sensazione davvero unica

Quello che forse non sai, comunque, è che le tue attenzioni possono rivelarsi un vero e proprio carburante per modificare anche il suo patrimonio genetico, ovviamente in meglio. Sia chiaro: stando vicino al piccolo non cambierai il suo colore degli occhi, ma potresti comunque influire addirittura sul suo genoma.

Non ci credi? Prova a leggere i risultati di uno studio condotto all’Istituto Salk per gli studi biologici di La Jolla, pubblicato addirittura su Science. Stando ai risultati della ricerca se la mamma si prende cura con grande attenzione del piccolo quando ancora sembra non capire, proprio nei primi mesi di vita, si modifica in meglio la sua predisposizione all’affetto, quasi come se l’amore di mamma influisse sul suo Dna. Nei topi, animali che sono stati protagonisti dello studio, il Dna di una particolare regione cerebrale (l’ippocampo) arriverebbe a modificarsi positivamente. Non ci sono dubbi, quindi: l’affetto è la miglior medicina che puoi offrirgli per crescere sano e favorire il suo sviluppo psicofisico.