Racconta, ma non farlo leggere troppo presto...

Mentre si sviluppano programmi che promettono di far “leggere” il piccolo già in tenerissima età, la scienza conferma come....

sia il racconto di mamma e papà, insieme alle loro canzoni, lo strumento ideale per il suo sviluppo psicofisico. A ricordarlo è una ricerca americana, apparsa su Journal of Educational Psychology, che ha voluto valutare proprio quei programmi che attraverso Dvd e libri di parole puntano a far leggere i bambini intorno all'anno di vita. Dallo studio, che ha confrontato piccoli sottoposti a questo approccio con bambini con stimoli "normalI" è emerso che i "Baby media" non producono effetti significativi sullo sviluppo psicofisico. Il motivo? A quell'età i bambini non sembrano davvero in grado di imparare quello che magari, con tanti sforzi, potrebbero riuscire a leggere.

Lo studio, oltre a chiarire aspetti ancora poco noti, conferma ancora una volta come soprattutto nei primi anni di vita il racconto o la lettura ad alta voce siano mezzi estremamente utili per lo sviluppo psicofisico del bambino, ma anche che non bisogna avere fretta. Con i suoi tempi, il bimbo apprenderà la parola e la capacità di leggere. Mamma, papà e nonni possono comunque aiutarlo con le loro parole e con le fiabe, che lo aiutano a proiettarsi in un mondo fantastico