Raccontami mamma, così divento grande

A volte basta un filo di voce. in altri casi, trascinati dalla foga del racconto e...

dalla voglia di interpretare quanto stanno vivendo i protagonisti della storia con il piccolo, magari si arriva a salire di tono. Sia come sia, pur senza creare timore nel bimbo, ciò che conta è parlargli, sfruttando il magico mondo delle favole. Grazie alle parole di mamma, papà e dei nonni, il bimbo crescerà più sano e forte.

L'ennesima conferma di questa realtà viene da una ricerca condotta all'Università di Stanford da parte della psicologa Anne Fernald, che ha addirittura compreso come i primi eventuali deficit di linguaggio possono essere riconosciuti e misurati già a un anno e mezzo d'età. E soprattutto ha confermato ancora una volta come a fare la differenza sia soprattutto la quantità e la qualità delle parole che il bimbo inizia a percepire da chi gli sta vicino. Grazie agli spunti che giungono dai genitori pronti a narrare qualche storia, anche il cervello si struttura al meglio: basti pensare che a tre anni si sono già formati mille miliardi di connessioni nervose, e le cellule sono quindi pronte a recepire al meglio le parole e addirittura le canzoni. L'importante è che prima si siano offerti gli stimoli giusti al sistema nervoso. Come? Ma con il racconto!