Spazio alla fantasia, anche nel gioco!

E’ proprio vero. Fin da piccoli i bambini tendono a sviluppare le loro capacità migliori...

Il racconto ad alta voce può aiutarli e indirizzarli, ma certo anche il gioco può diventare per loro uno strumento per far vedere di cosa sono capaci. Addirittura in questo senso ci sono anche studi che dimostrano come l'abilità nel definire i contorni di un mosaico oppure un piacere massimo nel classico gioco delle costruzioni possano in qualche modo indirizzare l'attività futura dei più piccoli. L'ultima conferma viene da una ricerca condotta su un campione di cento bambini di tre anni, condotto negli Usa presso le Università del Delaware e la Temple e apparso sulla rivista Child Development.

Gli scienziati hanno prima guardato i bambini, valutando la loro capacità e la loro tendenza all'organizzazione mentre facevano costruzioni. Poi hanno valutato le loro capacità matematiche, con test su misura. I piccoli più bravi nel gestire i mattoncini erano anche quelli che più avevano facilità a risolvere piccole problematiche logiche e matematiche.

Non bisogna però generalizzare, quasi a voler definire già nei piccoli una tendenza scientifica o un'attitudine umanistica. L'improtante è sempre accompagnarli nella crescita fin dall'età prescolare, e il racconto rimane lo strumento migliore per farli viaggiare nella fantasia: a prescindere dalle attitudini, che vanno comunque rispettate...