Che bello l'asilo nido

Con il mutamento progressivo della vita familiare, l’asilo nido è oggi una realtà per la maggioranza delle famiglie italiane.

Offre alle famiglie stesse la possibilità di poter "organizzare" al meglio la vita del bambino non solo come luogo in cui i bimbi sono nutriti, custoditi e puliti fino ai tre anni di vita, ma anche un ambiente che consente loro di trovare le condizioni favorevole per sviluppare le proprie capacità di stare con gli altri, capire e pensare.

Ovviamente il compito delle educatrici e dei genitori non è semplicissimo: l'obiettivo deve essere assicurare la massima continuità possibile tra le esperienze del bimbo all'asilo e in casa. Non si tratta di una situazione facile da affrontare. I bambini in queste età tenerissima hanno la tendenza a vivere il presente limitando le loro percezioni a quanto stanno vivendo. Per questo quando nel pomeriggio vengono portati a casa l'asilo scompare quasi come d'incanto dalla loro memoria, prova ne sia il fatto che difficilmente mettono i genitori al corrente di quanto fatto in quell'ambito.

Ovviamente, anche in questo caso, l'attenzione della famiglia deve essere massima. Il bambino non deve avere la sensazione di una contrapposizione tra asilo e casa, e per questo sarebbe importante da parte di chi lo segue e casa e fuori offrire sempre uno stimolo a parlare a casa di quello che vede, sente e fa all'asilo e viceversa. Un altro accorgimento per evitare la separazione tra casa e asilo e per favorire la continuità e l'armonia tra le due esperienze è ovviamente l'impiego della narrazione e della lettura ad alta voce. In questo senso, anche in età così piccola, il racconto che parte da un libro che il bimbo può portare da casa all'asilo e viceversa. Si tratta di uno strattagemma utile ed estremamente semplice, che tuttavia non può esulare dal fatto che il bambino trovi a casa e all'asilo persone che lo rassicurino del fatto di averle sue alleate e sostenitrici nel suo bisogno di amore.