Ora parlo io

Conoscere le parole vuol dire anche formare nella mente l’idea che abbiamo di noi stessi e del mondo.

Linguaggio non significa solamente capacità di parlare. Conoscere le parole vuol dire anche formare nella mente l'idea che abbiamo di noi stessi e del mondo. Per questo aiutare il bimbo a sviluppare la capacità di parlare si traduce nell'offrire possibilità perché cresca aumentando progressivamente le capacità di pensare e di sentire.

Il racconto ad alta voce è un mezzo formidabile per aiutarlo a crescere anche in questo senso. Ciò che conta è che a tutte le età si riesca a dare attenzione vera al bimbo. Quando è molto piccolo attraverso la dolce "nenia" del racconto, quanto è più grandicello facendo attenzione a inserire sempre nuove parole. Se non le capisce, spiegatene immediatamente il significato: e ricordate che ripetere storie e fiabe lo diverte, ma soprattutto lo aiuta a ricordare le nuove parole.

A tutte le età, in qualche modo, il bimbo è in grado di farsi capire, anche se non è capace di parlare. Per questo è importante "conoscere" le sue modalità espressive e arrivare a seguire il normale sviluppo del bimbo anche sotto questo versante.

  • Fino a 2 mesi: è il momento del pianto. Attraverso questa forma di comunicazione il bimbo segnala se non sta bene e richiama l'attenzione dei genitori.
  • Tra i 2 e i 4 mesi: in questa fase il bambino non ha più solo la necessità di farsi sentire per i suoi bisogni, ma riesce anche a comunicare il proprio benessere attraverso articolazioni di suoni incomprensibili.
  • Tra i 4 e i 9 mesi: non riuscite a capire nulla, ma la sua capacità di relazionarsi con il mondo attraverso le parole sta crescendo. Questa è l'epoca del classico balbettio, che ispira tanta simpatia.
  • Tra i 9 e i 12 mesi: le parole cominciano a fluire, magari come imitazione di quanto ascoltato. Ad esse si aggiungono gesti esplicativi che aiutano a chiedere e a sollecitare attenzione.
  • Tra i 12 e i 15 mesi: i genitori possono essere finalmente più tranquilli: il piccolo inizia a parlare utilizzando solamente parole semplici messe confusamente in fila, come papà o cane.
  • Tra i 18 e i 20 mesi: ira le parole cominciano a fluire: il piccolo riesce a combinarle (più o meno siamo intorno alle 20) con un significato. In più inizia le prime frasi, con aggiunta di un verbo.
  • Tra i 2 e i 3 anni: intorno ai due anni anni il vocabolario raggiunge le 2-400 parole. A tre anni questa cifra è più che raddoppiata e soprattutto dice io e tu e costruisce frasi complete con articoli, verbi e complementi.
  • Tra i 4 e i 6 anni: il linguaggio ora è completo. Ovviamente questo non significa che il bimbo non acquisirà nuove parole, mantenendo sempre la mente aperta e sfruttando la lettura.